Introduzione alla tematica della blockchain in ambito di filiera delle ceramiche – Parte prima
La filiera della ceramica in Italia e la blockchain: stato dell'arte e sfide della filiera
arch. Massimo Stefani – Senior BIM Consultant InnovationChain
Il settore dei materiali ceramici in Italia rappresenta una delle eccellenze industriali del Paese, con una lunga tradizione manifatturiera e una forte propensione all'innovazione. L'industria ceramica italiana, che comprende piastrelle, laterizi, sanitari e stoviglieria, si posiziona ai vertici mondiali sia per qualità che per capacità di esportazione: oltre l'82% del fatturato del comparto deriva infatti dall'export, a testimonianza di una competitività internazionale costruita su design, tecnologia e attenzione alla sostenibilità.
Tuttavia, questa leadership si confronta con sfide strutturali e di mercato che impattano su tutta la filiera:
- Frammentazione degli attori: la filiera ceramica coinvolge una moltitudine di soggetti – produttori di materie prime, aziende manifatturiere, trasportatori, distributori, progettisti, imprese di costruzione, enti di controllo e clienti finali – con flussi informativi spesso compartimentati e poco integrati.
- Complessità dei processi produttivi: dalla selezione delle materie prime alla cottura, dalla finitura alla logistica, ogni fase richiede controlli puntuali e certificazioni, generando una mole significativa di dati e documentazione.
- Esigenza crescente di sostenibilità: i mercati internazionali e le normative europee impongono standard ambientali sempre più stringenti, richiedendo la tracciabilità completa dell'impronta ecologica dei prodotti e la certificazione di processi sostenibili.
- Rischio di contraffazione e perdita di valore: la reputazione del “Made in Italy” può essere minata dalla circolazione di prodotti non autentici o dalla difficoltà nel dimostrare l'origine e la qualità certificata dei materiali.
- Tempi lunghi e costi elevati: la gestione manuale delle verifiche, delle certificazioni e della documentazione comporta ritardi, errori e costi amministrativi elevati, incidendo sulla competitività delle aziende.
La digitalizzazione della filiera: opportunità e limiti
Negli ultimi anni, il settore delle costruzioni e dei materiali ceramici ha avviato un percorso di digitalizzazione, trainato soprattutto dall'adozione del Building Information Modeling (BIM). Il BIM ha rivoluzionato la progettazione e la gestione degli edifici, consentendo la creazione di “gemelli digitali” che aggregano informazioni su geometrie, materiali e prestazioni.
Tuttavia, la digitalizzazione tradizionale presenta ancora alcuni limiti:
- I dati, pur digitalizzati, spesso rimangono isolati nei sistemi delle singole aziende.
- La validità e l'immutabilità delle informazioni non sono sempre garantite.
- La condivisione sicura e controllata dei dati tra attori diversi è complessa.
- I processi di verifica e certificazione restano in gran parte manuali e soggetti a errori.
È in questo contesto che la blockchain si presenta come una tecnologia capace di superare i limiti della digitalizzazione tradizionale, introducendo nuovi paradigmi di trasparenza, tracciabilità e automazione.
Figura 1- Filiera delle ceramiche 2015-2025
La filiera delle ceramiche è sensibile alle innovazioni tecnologiche per una serie di fattori che vanno dalla riduzione degli scarti in fase di produzione alla necessità di garantire una qualità sempre più alta rispetto ai concorrenti europei ed extra europei.
Figura 2- Impatti delle innovazioni tecnologiche nella filiera ceramica
La filiera delle ceramiche è sensibile alle innovazioni tecnologiche per una serie di fattori che vanno dalla riduzione degli scarti in fase di produzione alla necessità di garantire una qualità sempre più alta rispetto ai concorrenti europei ed extra europei.
Effetti sulle esportazioni e produzione
- Grazie a queste innovazioni, la produzione italiana di ceramiche ha mantenuto un livello elevato e una qualità riconosciuta a livello globale, sostenendo un export che nel 2021 ha rappresentato oltre l'80% del fatturato del settore.
- Le tecnologie avanzate hanno favorito l'espansione verso nuovi mercati, inclusi paesi asiatici e americani, grazie a prodotti più personalizzati e a una maggiore efficienza logistica.
- La crescita dell'export italiano complessivo, trainata anche dal settore ceramico, è stimata in un +4,5% nel 2025, con un contributo rilevante delle imprese tecnologicamente avanzate.
In sintesi, l'innovazione tecnologica ha rappresentato un fattore chiave per la resilienza e la crescita della filiera ceramica italiana tra il 2015 e il 2025, migliorando la produttività, la qualità e la capacità di penetrazione sui mercati internazionali, con prospettive di ulteriore crescita nei prossimi anni.
IoT nella filiera
Tecnologie come quelle tipiche dell'IoT hanno dimostrato come la tecnologia possa essere applicata con successo alla filiera. La sua applicazione ha portato, soprattutto per i principali produttori nazionali, dei vantaggi ed una visibilità sul mercato che fino a quel momento risultava difficile da ottenere se non a condizioni particolarmente onerose.
Figura 3- Impatti dell'IoT su Logistica e Produzione
Partendo da questi presupposti, si è pensato con il progetto BLOCH4MAT (1) di far fare il passo successivo a
tutta la filiera. Il progetto, guidato dal Centro Ceramico di Sassuolo (2), annovera tra i partners TekneHub (3), CIRI EC(4) e CFR(5) . Le aziende partecipanti sono InnovationChain Srl (6) – ARDEA Ingegneria Srl (7) – Tonalite SpA (8) – SACMI IMOLA S.C. (9) – WIENBERGER SpA (10).
Il progetto conta su un sostegno finanziario PR-FESR di poco meno di 500.000€ ed ha una durata di 24 mesi.
Se ne parlerà in modo più esaustivo nei prossimi appuntamenti, ma in questa sede si possono sintetizzare quelli che sono i principali vantaggi, ovvero:
Conclusioni prima parte
L'adozione della blockchain in Italia, specialmente nel settore dei materiali ceramici e delle costruzioni, può portare a una vera rivoluzione dei modelli di business: supply chain più trasparenti e resilienti, processi automatizzati, nuovi servizi digitali, maggiore competitività internazionale e un deciso passo avanti verso la sostenibilità e l'economia circolare. Le aziende che sapranno cogliere questa trasformazione potranno posizionarsi come leader in un mercato sempre più digitale e globale.
Nelle prossime parti i colleghi Prof.ssa Fabiana Raco e l'arch. Matteo Maggioni vi accompagneranno alla scoperta del progetto BLOCH4MAT e della POC che si sta realizzando.

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